Categoria: Noxon

Nuovo cerchio Nitro e Nitro Race

Ora disponibile il nuovo cerchio per tutta la gamma Nitro

Dopo mesi di test e ricerche siamo fieri di poter annunciare un nuovo cerchio Nitro per tutta la gamma Nitro e Nitro Race. , già in uso sui nostri migliori prodotti da alcuni mesi.

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Perchè un nuovo cerchio per la nostra gamma XC?

Il nuovo cerchio Nitro, che sostituisce nelle nuove gamme il DRC XXL,  ha come obiettivo quello di rendere le nuove gamme Nitro più robuste e più rigide. Risolve definitivamente qualsiasi problema di affidabilità possiate aver riscontrato sulle Nitro con il vecchio cerchio DRC XXL aumentando la durata nel tempo delle vostre ruote grazie ad una migliore resistenza alla fatica. Noxon bike ha voluto progettare il suo cerchio esclusivo per tutti i suoi clienti sulla base dell’esperienza maturata con un ottimo prodotto come il DRC XXL, migliorandolo ancora.

Test hanno rivelato come il nuovo cerchio Nitro, realizzato in esclusiva per Noxon Bike in Italia e nel mondo, incrementa la rigidità strutturale di tutta la gamma Nitro del 40% portando il piacere di guida a livelli mai raggiunti finora.

La nuova foratura del cerchio in 3d, senza più l’utilizzo delle boccole in acciaio, segue l’angolo del raggio verso il mozzo. In questo modo ogni raggio subisce meno stress in tensionatura e la centratura è più durevole grazie anche al processo di assestamento di fabbrica. Il canale da 25 è ormai una certezza in ambito XC, la misura secondo noi capace di coadiuvare grip, comfort e precisione di guida.

La resistenza è aumentata rendendolo idoneo ad utilizzi XC anche più gravosi, fino a sconfinare nel trailriding leggero. Un cerchio veramente all rounder per chi cerca prestazioni definitive ma non può rinunciare all’affidabilità.

I vantaggi del nuovo cerchio Nitro

  • E’ il 40% più rigido della versione precendente, per incrementare le performances
  • più robusto, mai più problemi di affidabilità
  • grazie alla foratura 3d i raggi subiscono meno stress
  • il canale da 25 è il connubio perfetto tra grip e precisione
  • solo 30gr più pesante

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Il nuovo cerchio Nitro lo trovate già disponibile su tutte le nuove Nitro e Nitro Race, richiedetelo al vostro rivenditore di fiducia!

 

 

Noxon Bike, un sogno nato sui campi di gara

Oggi non vogliamo parlarvi di tecnologie, di innovazioni o risultati che, per quanto interessanti, difficilmente lasciano trasparire un’emozione nella loro sterilità. Oggi, sapete, abbiamo la fortuna di potervi raccontare una storia.

Una storia che parla di persone, di sogni e di tentativi, di qualche delusione e di grandi risultati.

Nessun’opera d’arte nasce senza passione, ed è quella per le due ruote a muovere un giovanissimo Michele verso il mondo delle corse. Fin da subito il ragazzo ha prospettive interessanti, le prime garette si susseguono veloci e le sue ruote girano sempre più forte.

Noxon Bike stories

 

Così forte che un team del calibro dello Scapin Factory Team si interessa a lui, e nelle due stagioni da U23 Michele avrà la possibilità di indossare la loro maglia. La passione per le due ruote si mescola allo studio, parte integrante della vita di Michele, e con qualche sacrificio allenamenti ed esami vengono portati avanti di pari passo con ottimi risultati. Così il ragazzo prende parte a diverse competizioni ed a noi piace pensare che sia proprio lì, durante una di quelle salite infinite che sentendo pulsare nelle tempie la passione si sia delineata nella sua mente la possibilità di creare il suo futuro, di  trasformare quella passione nella sua ragione di vita creando Noxon Bike.

Noxon Bike stories

 

L’ambizione di cambiare il mondo della mountain bike non poteva che sfociare nella produzione di ruote, vero cardine delle prestazioni di ogni bicicletta. Fin dalle prime serie assemblate nel garage di casa e rivendute ad amici e conoscenti è sempre stata la qualità  l’anima dei prodotti usciti dalle mani di Michele, la grande attenzione per i dettagli e la cura nella scelta dei componenti che ritroviamo ancora oggi nelle ruote che tanti di noi apprezziamo.

Noxon Bike stories

Dal garage di casa ad una vera azienda il passo è breve, con l’ingresso di un socio capace ed esperto come Matteo Noxon Bikes fa il salto di qualità e si trasferisce in un capannone nel bolognese.

Noxon Bike storiesNoxon Bike stories

I primi successi non tardano ad arrivare grazie anche ad un occhio sempre attento all’innovazione, si stringono i primi legami con atleti di fama e le voci che riguardano questa piccola ma coraggiosa azienda si fanno via via più insistenti catapultando il piccolo sogno del giovane Michele nei campi di gara di tutt’italia e sui più importanti palcoscenici europei. Nel frattempo Matteo continua a regalare linfa vitale a Noxon Bike con idee sempre nuove, prontamente trasformate in prodotti sempre più performanti ed apprezzati dalla capacità organizzativa di Michele.

In brevissimo tempo i due giovani imprenditori necessitano di più spazio, il loro prodotto è ormai una realtà sul mercato italiano ed ecco che vediamo Noxon Bike trasferirsi a Zola Predosa, in una nuova sede più grande ed accogliente dove ogni ordine può essere smistato in brevissimo tempo e ciascun prodotto passa sotto un’attento controllo qualitativo.

Noxon Bike stories

Le soddisfazioni continuano ad arrivare anche dai campi di gara,il quinto posto di Jhonatann Botero alle olimpiadi di Rio con le Noxon Nitro accende ancora di più la voglia di impegnarsi ed innovare ed in breve una gamma di accessori complementari ed innovativi come l’Orange Latex e le corone PMC del neoacquisito brand PMP si affacciano sul mercato. La grande attenzione per il nostro mondo in costante evoluzione sfocia nella produzione di una linea di ruote dedicate alle E-Bike mentre dal Cosmobike di Verona spunta una notizia che stupisce tutti: dal padiglione Scapin vengono finalmente rivelati i nuovi modelli, ed i top di gamma montano ruote Noxon Nitro!

Noxon Bike stories

Quel sogno partito probabilmente in sella ad un mezzo del team Scapin è arrivato fino alla chiusura del cerchio, arrivando ad equipaggiare i primi montaggi di quelle biciclette che hanno lanciato Michele nel mondo della mountain bike. Un altro piccolo traguardo e motivo di orgoglio, che spinge Noxon Bike di diritto tra le aziende che contano nel mercato italiano regalando nuove energie per ideare, progettare e produrre creazioni sempre migliori senza mai dimenticare la passione che ha dato la scintilla vitale a tutto questo.

Il nostro motto, Ruote Per Passione.

Noxon Bike stories

Latticizzare una ruota: come fare

Latticizzare una ruota: come fare

 

Premesso che nel 2017 non crediamo ci sia ancora bisogno di spiegare i vantaggi di latticizzare una ruota, magari non tutti tra voi hanno idea di come effettuare correttamente una trasformazione in tubeless. Vuoi perchè l’avete sempre fatto fare al vostro meccanico oppure perchè è il vostro primo set di ruote Tubeless Ready questo è il momento di imparare come si fa.

Materiale occorrente

  • ruote tubeless ready 

latticizzare una ruota tubeless ready

latticizzare una ruota tubeless ready kit tubeless

latticizzare una ruota orange latex

  • lama di cutter
  • compressore o pompa a terra

 

Procedimento

 

  1. Prima di tutto pulire il canale del cerchio con alcool, in modo da facilitare l’adesione del nastro tubeless. Specifichiamo che per ogni misurainterna di canale esistono nastri corretti, potete trovare tutte le misure nei nostri Kit Tubelesslatticizzare una ruota canale cerchio
  2. Incollare il nastro nel canale del cerchio, partendo circa 10cm prima del foro della valvola e terminando 10 cm dopo. In questo modo nei pressi della valvola il nastro avrà spessore doppio.
  3. Intagliare a croce il nastro sopra il foro della valvola
  4. Inserire la valvola, utilizzando correttamente gli oring di guarnizione. Per quanto riguarda le nostre valvole in Ergal, occorrono un oring grande e due piccoli all’interno del cerchio ed un singolo oring grande tra il cerchio e la ghiera di chiusura valvola.latticizzare una ruota valvole
  5. Chiudere adeguatamente la valvola e, con l’apposito attrezzo, rimuovere il cuore della valvola stessa. Questo farà fluire più aria dentro al copertone aiutando la prima tallonatura per latticizzare una ruota con più facilità.
  6. Montare il copertone, lasciando aperto uno spazio di qualche cm per versare il lattice.
  7. Versare l’Orange Latex all’interno del copertone nella quantità necessaria. Solitamente consigliamo 60-70ml per gomme intorno a 2.10, 80-100ml per gomme intorno ai 2.40 e 140-160ml per gomme plus.latticizzare una ruota lattice
  8. Chiudere tutto il copertone
  9. Attaccare la pompa od il compressore alla valvola e gonfiare fino a quando la gomma non tallona, è facilmente avvertibile in quanto produce un suono secco e molto forte. Tutte le nostre ruote hanno profili interni dei cerchi che aiutano la gomma a tallonare, rendendo superfluo l’uso del compressore. In ogni caso, grazie alla sua maggior portata d’aria quest’ultimo sarà sicuramente d’aiuto per latticizzare una ruota nel caso avessimo la necessità di tallonare molto velocemente.
  10. Rimontare il core della valvola, non preoccupatevi se la gomma si sarà sgonfiata. Il cerchietto sarà ormai in sede e potrete gonfiare tranquillamente con la pompa a mano.latticizzare una ruota valvola ergal
  11. Portate la gomma ad una pressione di 2.5 bar, agitatela per qualche minuto in modo da far distribuire l’Orange Latex e poi lasciatela riposare una notte.

Bene, latticizzare una ruota non è mai stato così facile! Ora che le operazioni sono terminate, se avete notato una perdita di pressione durante la notte rabboccate l’Orange Latex nella gomma e riportate a pressione. Fate un breve giro con la bicicletta ed il lattice tapperà sicuramente ogni porosità della gomma garantendovi finalmente uscite senza la noia delle forature. Anche la scelta della tipologia di lattice è importante, l’Orange Latex è sviluppato per chiudere più rapidamente fori di dimensioni maggiori rispetto alla concorrenza mentre tutta la nostra gamma ruote è tubeless ready e fornita con kit tubeless incluso, lasciandovi soltanto la responsabilità di spingere sui pedali più forte che mai

Come costruire una ruota: raggiatura ed incroci

Come costruire una ruota: raggiatura ed incroci

 

Molti di voi si saranno chiesti, leggendo le schede prodotto delle varie ruote sul mercato, cosa significa “raggiatura in terza, seconda” e così via.

Molti altri avranno cercato di capire come costruire una ruota: raggiatura ed incroci restano spesso ambiti oscuri nella tecnica di costruzione, vogliamo offrirvi una panoramica dei sistemi più utilizzati per capire assieme come la raggiatura può influenzare le performance delle vostre ruote mtb.

 

Suddividiamo anzitutto le raggiature in tipologie, avremo così:

  • raggiatura radiale
  • raggiatura in seconda
  • raggiatura in terza
  • raggiatura in quarta

 

Prima di entrare nel dettaglio però procediamo brevemente a spiegare la funzione dei raggi nel sistema ruota.

Avremo dei raggi tiranti o raggi tesi che, disposti in modo opposto rispetto alla direzione della rotazione, si occupano di “tirare” il cerchio usando la forza proveniente dal mozzo. I raggi disposti in senso opposto, deputati a “spingere”, sono definiti raggi puntone o raggi compressi. Come potete immaginare nelle moderne ruote con dischi il mozzo subisce forze diverse a seconda del lato, dalla parte trasmissione avverrà una trazione verso la direzione di rotazione mentre dal lato disco la trazione sarà opposta.

E’ dunque importante definire quali raggi saranno interni al mozzo e quali esterni, solitamente per ruote disc è consigliato il montaggio con raggi compressi esterni. Shimano utilizza un metodo particolare, con compressi esterni lato disco ed interni lato trasmissione, ma è un caso abbastanza unico.

costruire una ruota

E’ il momento di capire come costruire una ruota, analizziamo quindi i tipi di raggiatura.

 

Troviamo la raggiatura radiale solitamente all’anteriore e viene relegata quasi soltanto a ruote strada da 24 raggi. Mavic utilizza il sistema Isopulse che vede una raggiatura radiale sul lato drive della ruota posteriore ma rimane un esperimento isolato. La raggiatura radiale vede i raggi non incrociare mai altri raggi nel loro percorso mozzo-cerchio. Si trova per esempio sull’anteriore delle nostre Nitro Road per garantire una leggerezza assoluta.

costruire una ruota

 

La raggiatura in seconda è presente di solito in ruote con pochi fori, è un sistema leggero ma con scarsa resistenza alle forze esercitate da sistemi come dischi e trasmissioni a più di 10v.Il raggio nel suo percorso verso il cerchio incontra altri 2 raggi, passando sempre davanti al primo e sempre dietro al secondo. Ottima per le ruote da strada, ne facciamo uso al posteriore sulle Nitro Road Carbon leggere e scattanti. costruire una ruota

 

La raggiatura in terza è quella più utilizzata, la troviamo sia su ruote disc che non ed è il sistema che consente una rigidità e resistenza ottimali rispetto al peso. Il raggio incrocia altri tre raggi arrivando al cerchio, passando davanti ai primi due e dietro al terzo.  E’ la raggiatura che preferiamo e la utilizziamo con frequenza nella nostra gamma ruote, da quelle dedicate all’XC come le Noxon Nitro fino ai modelli più gravity come le Noxon Enduro XL.

costruire una ruota

 

La raggiatura in quarta invece è probabilmente la meno utilizzata, veniva in passato adottata spesso in quanto molto robusta ma le nuove tecnologie costruttive dei raggi hanno permesso di aumentare notevolmente la rigidità e robustezza già con la raggiatura in terza. La troviamo su ruote con almeno 36 fori e per utilizzi come biketrial, dirt, oppure cicloturismo visti i grandi pesi che si raggiungono sulle biciclette da viaggio a borse montate. Ogni raggio incontra altri quattro raggi nel suo percorso verso il cerchio.

costruire una ruota

L’introduzione di nuove tecnologie come il boost, le 11 o 12 velocità o la pedalata assistita sulle Ebike hanno mosso i costruttori verso l’utilizzo di raggiature idonee a sopportare nuovi sforzi.

Noi di Noxon Bike dopo studi accurati abbiamo la certezza di utilizzare il metodo migliore su ogni ruota della nostra gamma per garantirvi robustezza e performance durature e di altissima qualità, e godere appieno di ogni miglioria tecnica che ci è messa a disposizione.

E-MTB, filosofia e tecnica del mezzo del futuro

E-MTB noxon

E-MTB , filosofia e tecnica del mezzo del futuro

L’argomento più dibattuto del periodo, tra noi biker da sempre attenti a tutto ciò che accade nel nostro ambiente, riguarda sicuramente le E-MTB. Voi da che parte state? Scopriamolo insieme.

Articoli su articoli si susseguono elogiando le potenzialità delle E-MTB o dichiarandole dei mostri alla stregua di una moto da supercross, discussioni infinite si dipanano tra i social con toni più o meno aspri.

Mentre questa sorta di battaglia tra fazioni prende campo senza un senso apparente il mercato già da tempo si è mosso per offrire a tutti i clienti potenziali e non le performance migliori. Noi stessi abbiamo realizzato una gamma ruote dedicata, con un prodotto di fascia intermedia adatto a chi vuole migliorare la propria bicicletta senza spendere un capitale ed una ruota di fascia top per utilizzo race, in quanto crediamo fortemente in questa nuova filosofia E-MTB che via via sta prendendo sempre più piede.

 

Questo articolo nasce appunto per dare alla luce il nostro punto di vista da atleti, bikers, costruttori ma soprattutto amanti di tutto ciò che circonda il mondo delle due ruote.

Analizzando velocemente le E-MTB dal lato tecnico prendiamo in esame i modelli a pedalata assistita, ovvero dotate di un sensore che registra la forza da voi applicata sui pedali e fornisce un supplemento extra. Niente manette del gas tipo motorino insomma, solamente un ausilio alla normale pedalata.

Le geometrie si sono brevemente evolute e le performance sono spettacolari, i pesi sono scesi in pochissimo tempo rendendo la guida agile ed emozionante. Grazie ai watt in più si possono affrontare passaggi più impervi (a patto di possedere la tecnica giusta, come sapete la potenza è nulla senza controllo) mentre la durata delle batterie ormai garantisce un intero giorno di autonomia.

E-MTB noxon enduro

Gli accorgimenti tecnici da adottare sono molti, a partire da trasmissioni più robuste e raggiature massicce come quelle trovate sulle Elexon così come tecnologie a tutto vantaggio della rigidità come il boost. I telai in carbonio ed alloggiamenti motore e battieria a scomparsa donano a queste bici linee snelle ed accattivanti. Purtroppo però vedono ancora alcuni detrattori, ed i dibattiti sul tema si sprecano.

Tipicamente nelle discussioni riguardanti i pro e contro delle E-bike possiamo delineare tre profili generici, nei quali probabilmente vi riconoscerete subito.

  • Il garista incallito
  • Il pedalatore della domenica
  • L’amante dei giri panoramici ad ampio respiro

Queste tre categorie di solito sono abbastanza chiuse, in quanto ciascuna richiede tempo ed attitudini differenti.

Il garista ha a disposizione tempo per allenarsi, un’ottica che include il sacrificio e la fatica, un obiettivo da perseguire. Determinato e sicuro di sè non desidera far parte delle altre due categorie, sebbene nei periodi fuori gara non disdegna pedalate ad ampio respiro.

Il pedalatore della domenica non ha solitamente tante pretese, gli basta fare il suo giro nel weekend con gli amici. Spesso la meta coincide con ristoranti o punti di interesse e non avendo molto tempo in settimana la resistenza è quella che è. Guarda con invidia l’amante dei giri ad ampio respiro. Conscio della preparazione richiesta che difficilmente coincide con lavoro, famiglia ed impegni si consola con la buona compagnia e la possibilità di rilassarsi in bici.

L’amante dei giri ad ampio respiro ha un’ottima preparazione generica, vive le sue uscite con fine esplorativo. Ogni giro ha come focus un percorso particolarmente suggestivo, dei sentieri accattivanti e tecnicamente non banali, l’aspetto race è lasciato in secondo piano per godersi la natura.

E-MTB tour trip noxon

Ecco, se vi siete riconosciuti in una delle categorie sapete benissimo che non è finita qua e che le discussioni prendono pieghe che in pochi si aspetterebbero!

Ad esempio, le sfaccettature di una gara di Enduro rendono le E-MTB un ottimo mezzo per effettuare prove del percorso. Sinceramente preferiamo di gran lunga vedere gruppetti di bikers nei boschi che provano le PS piuttosto che essere affumicati dalle navette di passaggio. Chi ha mai fatto almeno una gara di Enduro sa di cosa parlo. Anche allenarsi con una E-MTB è vantaggioso, si può accumulare fondo in poco tempo grazie alla capacità di mantenere i battiti alla giusta soglia nonostante le variazioni di pendenza. Questo aspetto comincia infatti ad interessare anche i garisti XC, non tutti disponiamo di pianure o lunghe strade ed allenare il fondo non è semplice per tutti.

E-MTB country noxon

Non tralasciamo le numerose competizioni per E-bike che popolano il calendario, a volte cercare nuovi stimoli è un ottimo modo per assimilare diversi gesti tecnici e ritrovare la motivazione nell’allenarsi.

Sfatiamo quindi un mito, quello che vede le E-MTB mezzi ideali per ciclisti non allenati o anziani.

Da grandi amanti dei giri epici, dei panorami e dei tour ci chiediamo invece perchè limitare le possibilità esplorative e non abbracciare la filosofia E-bike. Quante volte arrivati in un luogo avete notato una deviazione interessante, un sentiero mai fatto, ma avete mantenuto la traccia conosciuta per paura di non avere il tempo di chiudere il giro o di trovare difficoltà eccessive? Avendo a disposizione qualche watt extra molte pendenze diventano pedalabili senza grande difficoltà. Potete concedervi deviazioni dalla traccia alla scoperta di nuovi sentieri senza timore di finire il tempo a tutto vantaggio dell’avventura. Insomma stesso tempo, stessa fatica ma giri più lunghi e più avventurosi.

E-MTB tour noxon

Ed ovviamente non ci siamo dimenticati dei ciclisti che possono concedere alla loro passione un solo giorno del weekend, proprio quelli che grazie ad una E-bike potrebbero trovare la gioia di allungare la portata dei loro giri senza incidere sul tempo a disposizione. Ognuno ha la possibilità di ampliare i suoi orizzonti, aumentare le distanze percorse in sella, godere maggiormente del suo tempo.

Una nuova idea di libertà in grado di coinvolgere tutti, dal più allenato fino a chi non riesce a districarsi tra giornate dense di impegni ed inforca la bici solo alla domenica.

Le obiezioni solitamente riguardano più un discorso etico che altro, e vertono per la maggior parte sulla purezza o meno dello sforzo.

In poche parole, lo sforzo utilizzato per produrre una prestazione “muscolare” risulta per alcuni più nobile della prestazione realizzata con la bici elettrica. E’ logico discriminare a questi livelli le scelte di molti?

Potremmo dire che in realtà è un discorso inutile, il solito “celolunghismo” e che, amici cari, “veramente siete interessati a come quel tizio che nemmeno conoscete ha portato a termine il suo giro serale?” 

e-mtb race track noxon

Approcciando scientificamente la questione smascheriamo velocemente le malelingue. Se per ipotesi l’assistenza elettrica raddoppia i watt e sono abituato a fare il mio giro da 40km in 3 ore, probabilmente ci avrò messo un’ora e mezza facendo la medesima fatica oppure 3 ore facendo metà della fatica richiesta dalla bici normale. Nessuno però gira volutamente a metà del ritmo che gli è consentito dal suo allenamento! Quindi ne risulta che nelle 3 ore a mia disposizione avrò percorso il doppio, o quasi, dei km con la medesima fatica che avevo fatto il weekend prima a farne 40.

Ho visto più posti, ho incontrato maggiori difficoltà tecniche sfidando più sentieri, ho riscontrato maggior appagamento dal mio giro.

O forse era meglio chiudere gli occhi, negare tutto quanto e limitarmi al mio solito giro da 40km?

Chi risulta poco furbo alla luce di questi fatti?

Ricordiamo sempre che in bicicletta si va in due modi, il primo con tabella e classifica, e tutti corriamo con mezzi dalle medesime potenzialità.

Il secondo metodo è quello allenante oppure esplorativo a discrezione di chi è sul sellino, ricercando sensazioni, benessere, appagamento dal nostro tempo libero senza confronti con nessun altro.

Perchè quindi, praticando uno sport che non prevede confronti se non in gara, permettersi di giudicare la scelta di qualcuno che utilizza la bicicletta elettrica per arrivare più lontano, allenarsi meglio, recuperare prima da un infortunio o magari semplicemente godersi la natura nonostante problemi fisici?

e-mtb noxon trip

Le E-MTB sono ormai una realtà del nostro mondo, figlie di un progresso tecnologico volto a migliorarci la vita e la qualità del nostro divertimento. Capibile la scelta di non utilizzarle per il prezzo elevato oppure per le differenti sensazioni dal punto di vista di un discesista. Ma chi si oppone da un punto di vista “etico” appare un po come chi nei primi del ‘900 osteggiava le auto preoccupandosi per l’incolumità dei carretti con i cavalli, senza riuscire a comprendere che questi ultimi sarebbero velocemente scomparsi e l’auto sarebbe stata portavoce di una rivoluzione assoluta.

E-BIKE elexon noxon

 

Noi come Noxon Bike crediamo fermamente in questa possibilità di maggior divertimento regalata a tutti i ciclisti. Come azienda attenta alle vostre esigenze e necessità di migliorare le performance ci impegnamo a fornirvi i migliori prodotti per E-bike cercando di essere parte integrante ed attiva, insieme a voi, di questo cambiamento epocale che sta vivendo il mondo della bicicletta.

Auguriamo a tutti buone pedalate, elettriche o meno!

 

Tecnologia boost, vantaggi e caratteristiche nel dettaglio

Tecnologia boost

Eccoci al primo articolo di una lunga serie che darà corpo a questa rubrica.

Parleremo di tecnologie nuove nel mondo MTB, dei loro vantaggi e di come possono incidere in maniera positiva sul nostro riding e sulle nostre prestazioni.

Abbiamo deciso di scrivere questa rubrica per condividere la nostra lunga esperienza nel settore bike, sia come produttori ma prima di tutto utilizzatori della nostra intera gamma prodotti consapevoli che un’utenza più istruita e consapevole riesce maggiormente a comprendere il valore dei prodotti che si ritrova ad utilizzare nella quotidianità.

Come sempre amiamo le cose ben fatte e di sostanza, quindi fine dei convenevoli e cominciamo ad analizzare una delle tecnologie introdotta più recentemente, la tecnologia BOOST.

Tecnologia boost

TECNOLOGIA BOOST

Tecnologia recentemente introdotta interessa principalmente i mozzi, sia anteriore sia posteriore, e riteniamo sia un notevole passo in avanti in fatto di rigidità e resistenza torsionale della ruota tanto da avere già pronta una vasta gamma ruote dedicata.

Non è semplicemente un aumento della larghezza complessiva del mozzo mantenendo però la distanza tra le flange (dove innestano i raggi) invariata, questa tecnologia interessa esattamente la larghezza tra le stesse.

Tecnologia boost

Osservate un mozzo e suddividetelo idealmente in due aree, una interna ed una esterna. Precedentemente ci si limitava ad aumentare o diminuire la larghezza dell’area esterna, andando semplicemente ad occupare minor o maggior spazio nel carro, come potete vedere nell’immagine qui sotto.

Tecnologia boost

Ora, grazie alla tecnologia boost, abbiamo mozzi più larghi nella parte interna ai raggi. Cosa comporta questo?

Prendete due carte da gioco, posizionatele come a voler iniziare a costruire un castello. Provate ad avvicinarle tra loro oppure ad allontanarle, vi renderete subito conto di come la struttura che vede i piedi delle due carte più lontani tra loro sia quella più robusta. La stessa cosa succede ai nostri raggi, aumentando la distanza aumenta la durata nel tempo di quella che in gergo chiamiamo campanatura, un aspetto sul quale ci siamo sempre soffermati molto e che ci ha portati a sviluppare il metodo di montaggio dell’assestamento indotto. La cura nel montaggio garantisce ruote standard con campanatura duratura e rigidità ottimale, una ruota boost porta tutti questi aspetti al top.

Struttura della ruota più robusta, rigidità laterale migliorata, maggior durata nel tempo di una corretta centratura. Ruote più scattanti, più resistenti, dalla manutenzione inferiore.

Tecnologia boost

 

Le ruote boost hanno i seguenti assi, 15×110 anteriore e 148×12 posteriore. Questo significa che dovrete avere sia la forcella che il carro dietro con misure dedicate se volete montare ruote boost. Se invece avete appena acquistato una bicicletta con carro e/o forcella boost, potete adattare ruote non boost?

Come dicevamo, diversamente dalle misure standard qui è il mozzo stesso che si allarga, non basta quindi sostituire i terminali del mozzo con altri di misure diverse. Questo perché anche il disco si sposta di qualche mm lateralmente e si troverebbe fuori asse. All’anteriore è quindi possibile, spessorando anche il disco, portare la ruota standard in battuta su una forcella boost mentre al posteriore è un discorso più complesso.

Ma, cosa più importante per noi che guardiamo principalmente alle performance, adottando stratagemmi di questo tipo si perdono tutti i vantaggi di questa tecnologia.

Come spesso accade l’introduzione di nuove tecnologie viene vista di cattivo occhio dai clienti, perché potrebbero ritrovarsi con attrezzature recenti già obsolete, ma talvolta questa corsa alle novità infastidisce anche noi produttori perché costringe alla modifica delle nostre gamme per seguire il mercato.

In questo caso, essendo focalizzati sul realizzare le migliori ruote per garantirvi le migliori performance, abbiamo accolto con entusiasmo questa novità dedicando felicemente spazio tra i nostri prodotti a numerose ruote con tecnologia boost.
Prodotti dalle performance già elevate come le enduro xl oppure ruote prettamente race come le Nitro hanno trovato il modo di evolversi ancora per garantirvi performance ed affidabilità prima sconosciute, migliorare le sensazioni di guida e rendere ogni uscita la migliore possibile

Ottimi risultati nel Superenduro e Val di Fassa Bike

Ancora un ottimo weekend per i team Noxon Bike, spaziando trasversalmente tra varie discipline hanno ottenuto ottimi risultati nel Superenduro e Val di Fassa Bike.

I ragazzi del team AV Bike su ruote Noxon enduro XL hanno ottenuto ottimi piazzamenti individuali nell’infernale gara di Calestano, penultima tappa del circuito Superenduro. Tra fango e pioggia battente Marvin Ray Gamberi ottiene un ottimo 25° posto in classifica assoluta mentre Nadir Venturi si piazza 27° in una gara che ha provato enormemente atleti ed attrezzatura.

calestano superenduro avbike

calestano superenduro avbike

 

Ottimi risultati anche dalla Val di Fassa Bike Marathon, che ha visto il suo percorso accorciarsi per via del meteo proibitivo. Dmitrii Medvedev del team Torpado Sudtirol porta le Noxon Nitro ad un passo dalla top 10, in una gara decisamente tosta dal punto di vista fisico e mentale. L’atleta Jessica Pellizzaro del team Rudy Project su ruote PMP ottiene invece un grande 5°posto assoluto nella categoria femminile, segno del grande periodo di forma che sta vivendo.

Val di Fassa Bike partenza

Val di Fassa Bike partenza

Passiamo invece sul fronte della Brescia Cup di Sovico, dove Cristian Boffelli e Stefano Moretti si aggiudicano rispettivamente il primo posto nella gara (e nel circuito) in categoria Elite1 per Cristian ed un altrettanto ottimo primo posto nella tappa e nel circuito in categoria Elite 2 per Stefano, entrambi atleti del team Pavan Free Bike.

Restate sintonizzati per il prossimo weekend!

 

NOXON BIKE al COSMOBIKE di Verona | 15-18 settembre 2017

Vieni a scoprire tutte le novità 2018 in fiera a Verona dal 15 al 18 settembre.

Potrai provare i nostri prodotti nell’area test della fiera.

Ti aspettiamo nel Padiglione 6 stand E1-1!

http://www.cosmobikeshow.com/

 

ELEXON PRO – dedicate alle E-Bike

Cosmobike 2017 sarà la vetrina dove NOXON presenterà la famiglia di prodotti dedicata al mondo delle E-Bike – ELEXON: prodotti studiati per elevare al massimo le performance delle vostre E-BIKE, dall’uso TRAIL al più gravoso ENDURO

I prodotti ELEXON sono frutto delle esperienze maturate da NOXON nella progettazione e realizzazione di ruote dedicate alle MTB muscolari.

Le ELEXON PRO sono il modello di punta della nostra gamma E-BIKE, hanno mozzi NOXON dedicati all’uso su bici elettriche, sono state irrobustite alcune sezioni del corpo mozzo e sviluppato un corpetto ruota libero in grado di gestire la coppia indotta dai Watt del motore elettrico.

Raggi a triplo spessore 2.3-1.8 -2 sono stati la scelta giusta per coniugare ottima resistenza e affidabilità, guardano anche al peso finale della ruota, mentre la procedura di assestamento indotto è stata sviluppata ad hoc per ottenere una ruota molto stabile e sempre perfettamente centrata.

Il cerchio delle ruote ELEXON PRO si differenzia tra versioni 27,5” PLUS e 27,5” – 29”

Le ELEXON PRO 27,5” PLUS montano un cerchio con canale interno da 35mm asimmetrico tubeless ready in grado di offrire il miglior compromesso tra volume d’aria e scorrevolezza al rotolamento con gomme da 2.8”-3”

LE ELEXON PRO 27,5” e 29” dedicate all’utilizzo di gomme di sezione convenzionale dal 2.2” al 2.6” montano un cerchio con canale interno di 30mm asimmetrico tubeless ready.

Le ELEXON PRO coniugano grandi prestazioni e resistenza al giusto peso della coppia di ruote, coniugare queste due elementi fondamentali permette di risparmiare watt e quindi aumentare la durata della della batteria permettendovi di percorre più km e dislivello.

Il peso delle ELEXON PRO varia dai 1940 grammi a 2110 grammi a seconda della versione.

Potrete vedere e toccare con mano la famiglia ELEXON by NOXON a COSMOBIKE 2017 a Verona, tutti i prodotti ELEXON saranno disponibili da Ottobre.

ANTICIPAZIONE 2018 – NITRO RACE

NITRO RACE – PRESTAZIONI SENZA LIMITI

Il mondo delle competizioni, delle MTB e dei componenti in ambito XC RACE / MARATHON stà diventando sempre più un settore dove ricerca e sviluppo svolgono un ruolo fondamentale per la realizzazione di prodotti al vertice delle performance.

Per il 2018 abbiamo messo a frutto tutta l’esperienza maturata nei campi gara e nella realizzazione di componenti al fine di realizzare quello che è sempre stato un nostro obbiettivo, realizzare la miglior ruota possibile.

Le NITRO RACE hanno questa aspettativa, e per ottenere questo risultato abbiamo lavorato a 360 gradi attorno a due prodotti che dopo anni di test e competizioni si sono dimostrati pronti per un progetto cosi ambizioso: il mozzo NOXON ENGAGE e la ruota NOXON NITRO

Per ottenere il massimo abbiamo collaborato strettamente con uno dei nostri partner l’Italianissimo produttore di cerchi D.R.C. per realizzare una nuova matrice, sul progetto XXL, realizzata in esclusiva per NOXON, che garantisse un incremento di rigidità ed un elevato livello di resistenza rispetto al modello precedente.

Per ottenere un prodotto ancora più affidabile e duraturo miglioramenti e aggiornamenti hanno interessato la raggiatura e il suo processo di assestamento, il corpetto ruota libera e i cuscinetti.

La nostra ambizione ha portato alla realizzazione della NITRO RACE 29” dal peso di soli 1440 grammi con mozzo ENGAGE straight pull e canale interno da 25 mm asimmetrico – hookless – tubeless ready, realizzato in esclusiva per NOXON al fine di ottenere la miglior ruota in termini di performance e resistenza.

Le NITRO RACE siamo certi faranno valere le loro qualità e vi porteranno al vertice della performance.

Le NITRO RACE potrete scoprirle e vederle a COSMOBIKE 2017 a Verona e saranno disponibili da metà settembre presso i rivenditori NOXON.