Autore: Michele Gaeta

Annuncio fusione brand Noxon e PMP!

I nostri titolari Michele Gaeta e Matteo Gugger sono orgogliosi di annunciare l’unione dei brand sul mercato nel business della componentistica bike d’alta gamma sotto il marchio PMP.

Il nuovo brand segue il trend positivo generato dall’integrazione tra le due aziende, volta a creare un polo di eccellenza nella progettazione e produzione di componenti ad alte prestazioni in virtù di un portafoglio prodotti perfettamente complementare.

A livello visivo il nuovo brand rappresenterà la naturale evoluzione del percorso iniziato con l’annuncio dell’acquisizione nel Marzo 2017 e proseguito con il closing avvenuto lo scorso Aprile. Il design consentirà ai due marchi di mantenere i propri segni distintivi inalterati, oltre ad unire le valenze dei due brand stessi per dare al mercato maggiore ed immediata evidenza della dimensione e del valore del Gruppo.

Teniamo a precisare che i clienti saranno in grado di riconoscere immediatamente il brand verso cui ripongono da anni la loro fiducia.

Per qualsiasi chiarimento contattaci, risponderemo ad ogni tuo dubbio con piacere!

Nuove Noxon DH con cerchio da 29″

Tracciati sempre più veloci, sezioni sempre più tecniche e scassate, salti sempre più grandi e livello sempre più alto richiedono qualcosa di più, e l’evoluzione spinge verso il cerchio da 29”.

L’avvento delle ruote DH da 29 segna un passaggio notevole per questa disciplina, regalando alle bici nuova stabilità e limiti spostati ancora più avanti.

Noxon, che da sempre crede nelle evoluzioni, presenta il nuovo modello da Downhill per la stagione alle porte.

EVOLUZIONE TECNICA

Ridisegnando completamente il profilo del cerchio da 29” inserendo alcune importanti novità come il bordo del cerchio Hookless, la ruota stessa viene irrobustita di molto eliminando un punto critico ed incrementando la resistenza agli impatti. Il nuovo cerchio da 29” ha un canale interno da 27mm ed è tubeless ready semplicemente installando il kit tubeless Noxon. La nuovissima grafica è disponibile in colore bianco e giallo flash.

RIGIDITA’ E ROBUSTEZZA INCREMENTATE

La Noxon DH da 29” non è solo una ruota dal diametro maggiore, ma è stata studiata e realizzata per godere a pieno dei vantaggi del cerchio da 29” . Questo offre una elevata capacità di superamento degli ostacoli, un grip superiore vista la maggiore impronta a terra e una stabilità eccezionale nelle sezioni più veloci e impegnative.

Noxon grazie agli studi ed ai test sul campo ha ottenuto una ruota da 29” con caratteristiche meccaniche paragonabili alla versione da 27,5”.

Per ottenere ciò abbiamo aumentato la rigidezza della ruota con raggi a doppio spessore maggiorati 2.3- 2 mm e rinforzato il cerchio nella zona di trazione dei nipples.

noxon dh side v cerchio da 29"

Il cerchio da 29” sarà il futuro della DH il prossimo anno?? Noxon bike è già un passo avanti!

Tutte le migliorie applicate al cerchio da 29″ sono presenti anche sul cerchio da 27,5″, per una ruota ancor più robusta nell’utilizzo race o amatoriale

Il prezzo delle ruote è rimasto lo stesso della scorsa stagione 599€ per la coppia per entrambi i diametri.

Potete trovare maggiori info alla pagina del prodotto

PRESENTAZIONE TEAM NOXON BIKE 2018

noxon logo

La stagione agonistica è alle porte e il ciclo mercato è chiuso per quest’anno. Noxon Bike nel 2018  ha voluto investire in atleti e team di altissimo livello per questa stagione agonistica. Essere a fianco di un team permette alla nostra azienda di potersi avvalere di consigli, feedback, test sul campo dei migliori atleti a livello nazionale e mondiale. Sviluppare le nostre ruote fianco a fianco con chi realmente le utilizzerà e porterà i nostri materiali al limite ci fornisce l’esperienza necessaria per essere sempre un passo avanti e fornire il miglior prodotto tecnologicamente realizzabile.

TEAM XC-MARATHON

team torpado sudtirol

Quest’anno Noxon è stata la scelta dal Team Torpado Sudtirol con atleti del livello di Katazina Sosna, Riccardo Chiarini, Luca Paolini che in sella alle loro Torpado Impudent, equipaggiate con le ruote Nitro Carbon Race, affronteranno un calendario ricco di gare marathon a livello internazionale incluse gare del mondiale UCI Marathon World Series. Dolomiti Superbike, Sellaronda, Volcat (Spagna), campionato europeo e campionato del mondo alla 3Epic sono solo alcune delle sfide che aspettano le ruote Noxon.

team focus selle italia

Novità di questa stagione invece sono atleti del calibro di Andrea Tiberi e Gioele Bertolini che si preparano ad affrontare la stagione con la nuova squadra UCI mtb pro team FOCUS SELLE ITALIA. Assieme ai loro compagni Greta Seiwald, Lisa Rabensteiner, Zaccaria Toccoli, Michele Cappelli, Matteo Cucchi, Leonardo Tabarelli correranno con le Nitro Carbon, che equipaggiate con i nuovissimi Engage straight Pull ottengono un peso di 1360g la coppia ed una affidabilità degna di un team al vertice.

team lapierre trentino

Martino Fruet e Anna Oberplarleiter del Team Lapierre Trentino utilizzeranno le pluri-premiate ruote Noxon Nitro, affiancati da giovani con tanta voglia di emergere come Bruno Marchetti, Fabio Signorino, Alessia Verrando e Martinelli saranno impegnati in tutte le discipline, dall’Xc alle Marathon, fino all’enduro, Ciclocross e gare su strada. Per ogni disciplina c’è sempre una ruota della gamma Noxon al loro fianco.

team rudy project

New entry di quest’anno un team che ci riserverà grandi sorprese, il team XCR Rudy project.  I giovani atleti in sella alle loro Trek Procaliber e Top Fuel faranno volare le  Noxon Nitro race nelle migliori gare internazionali di XC.

Molti degli atleti dei team supportati da Noxon Bike sono stati selezionati dalla Nazionale Italiana XC per far parte della squadra ufficiale. Un terzo di tutta la nazionale corre su ruote Noxon Bike, ed è un onore poter rappresentare il Made in Italy sui palcoscenici internazionali al fianco di atleti di livello assoluto.

TEAM ENDURO

Non solo Xc tra i migliori partner di Noxon Bike.

”Quest’anno vogliamo puntare al titolo nazionale enduro e alla vittoria del maggior circuito italiano, il Superenduro!” dice Michele Gaeta, socio fondatore di Noxon Bike.

team airoh santacruz

Due dei migliori team italiani saranno equipaggiati con ruote Noxon: Bruno Zanchi e il suo Team Airoh Santacruz con Lorenzo Suding (campione italiano), Sara De Leo, Marcello Pesenti e  Matteo Berta completeranno le loro nuovissime Santacruz High Tower LT 29” e Nomad 27,5” con le indistruttibili Noxon Enduro XL.

team cmc cycling experience

 

Il Team CMC, altro acquisto della stagione 2018, ha rinnovato il suo organico e il parco biciclette: Yeti Sb6 e Noxon Enduro XL con canale da 30mm per un’accoppiata decisamente vincente.

 Nicola Casadei, Erwin Ronzon, Matteo Saccon, Mirco Vendemmia e Roberto Paludetto non avranno scuse quest’anno!

team rabbit

Il settore Downhill sarà gestito da Marco Grandi, team manager del Rabbit Noxon PMP, con obbiettivi ambiziosi nel circuito Gravitalia.

Non ultimo il rinnovo di collaborazioni storiche con i team Pavan Free bike, Superbike Team, Sunshine RacersNals e UCLA 1991 che da anni forniscono prezioni feedback.

 

E il nostro team ufficiale?

team noxon bike

Il Noxon racing Team è da anni fiore all’occhiello della nostra azienda, un gruppo oramai affiatato ed unito, mai stanco di correre. Quest’anno su bici Torpado Nearco S saranno equipaggiate le ruote Nitro da 29 limited edition ORANGE, colore marchio di fabbrica Noxon.

Stay tuned, sarà una stagione molto calda!!

Cuscinetti e cuscinetti ceramici, tutto quello che volevate sapere

Si sente spesso parlare di cuscinetti dei mozzi e si fanno discorsi relativi alla scorrevolezza della ruota, sappiamo che è uno degli argomenti ai quali tenete di più.
Insieme a Michele Gaeta, proprietario di Noxon Bike e responsabile della ricerca sui nuovi prodotti, abbiamo raccolto la nostra filosofia ed il know how legato a questo aspetto molto importante e lo abbiamo riassunto per voi.

“I cuscinetti, assieme alle tolleranze di inserimento, sono gli unici responsabili della scorrevolezza delle vostre ruote. Quindi avere una bassa resistenza al rotolamento vi aiuterà a non disperdere Watt preziosi. Da cosa dipende? I fattori che influenzano questo aspetto sono molteplici: i materiali, il numero di sfere, la gabbia, il tipo di schermatura, tipo di grasso, tolleranze, gioco radiale, la dimensione…

ruota libera cuscinetticuscinetti ruota libera

Abbiamo investito molto tempo, numerosi test e migliaia di km persorsi in ogni condizione dai nostri atleti ci hanno aiutato a dotare i nostri mozzi dei migliori cuscinetti possibili.

Cosa distingue un cuscinetto Noxon rispetto agli altri? Il numero di sfere incide sulla resistenza al carico, quindi il corpo mozzo ne ha un numero maggiore rispetto alla ruota libera poiché devono resistere a sollecitazioni diverse. La tipologia di schermatura è differenziata, adottiamo un labbro di protezione contro lo sporco più tenace sul lato esterno a contatto con polvere, acqua e fango, mentre nel lato interno, una tenuta più delicata riduce l’attrito aumentando la scorrevolezza. I nostri cuscinetti hanno un elevato livello di riempimento di grasso specifico all’interno per garantirne una durata maggiore. Utilizzare poco grasso o olio all’interno è sensato solo per utilizzi che richiedono un numero di giri del cuscinetto (RPM) elevatissimo, come in una macchina utensile che arriva a 50.000 giri al minuto, sicuramente non interessa le nostre ruote che anche sotto i più forti di voi non gireranno mai oltre i 6-700 RPM (70km/h)

cuscinetti mozzo aperto

La dimensione, o meglio la differenza tra diametro interno ed esterno, è un aspetto importantissimo da valutare in sede di progettazione di un mozzo.  Un cuscinetto grande avrà una maggiore durata nel tempo, maggiore capacità di carico ma anche un peso superiore. Nei nostri leggerissimi mozzi Engage, Nitro ed Extreme troverete solo cuscinetti maggiorati. Lasciamo quelli piccoli ai nostri competitors, perché è facile fare un mozzo leggero con cuscinetti piccoli, ma diminuire drasticamente la vita utile del cuscinetto e rendere i mozzi meno affidabili non è certamente un compromesso che possiamo tollerare.

mozzi engage

 

Tutti i modelli di alta gamma delle ruote Noxon posso essere dotati dalla nascita di cuscinetti CERAMICI. Un cuscinetto ceramico ha indubbiamente una scorrevolezza maggiore, un peso minore ma purtroppo anche una durata leggermente inferiore ad un cuscinetto in acciaio. D’altronde ogni “Formula 1” dalle prestazioni elevatissime necessita la giusta manutenzione. Ogni cuscinetto ceramico originale Noxon ha gli anelli in acciaio e le sfere in ceramica: questo garantisce una durata simile ad un cuscinetto in acciaio garantendo però scorrevolezza e prestazioni superiori. Consigliamo l’upgrade ad un cuscinetto ceramico soprattutto sulle ruote da corsa e sui modelli in carbonio da MTB.

nitro race cuscinetti

Con tutti questi accorgimenti abbiamo abbassato il coefficiente di attrito che determina la scorrevolezza dei nostri mozzi della gamma 2018 e allunghiamo gli intervalli di manutenzione, permettendovi di avere ruote sempre prestazionali e di godervi lunghe pedalate senza pensieri.

RUOTE MTB: CARBONIO O ALLUMINIO?

 

TECNOLOGIE

In un mondo che offre ruote e componenti sempre più performanti l’avvento, da qualche anno a questa parte, del carbonio per la costruzione delle ruote ha scatenato i pareri più discordanti.

Se ricordate anche riguardo ai telai da MTB ci fu un grande discutere riguardo all’impiego o meno del carbonio, cosa che ad oggi troviamo quasi scontata. C’è però da dire che le ruote sono la parte più sollecitata della nostra MTB. Ed allora, perché affidarci (o meno) al carbonio rispetto all’affidabile e pluritestato alluminio?

NOXON NITRO CARBON RACE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

Alluminio

NOXON NITRO CERCHIO

  • Leggerezza molto elevata tra i metalli
  • Doti meccaniche ottime per questo tipo di utilizzo (duttile, resistente, facile da lavorare)
  • Si deforma sugli urti
  • Dopo una deformazione spesso può essere riportato alla forma originale

Carbonio

CERCHIO CARBONIO

  • A parità di peso, resistenza molto maggiore rispetto all’alluminio
  • Doti di rigidità e di assorbimento delle vibrazioni eccellenti, a seconda delle tecniche di costruzione
  • Raggunto il punto massimo di sollecitazione si spezza
  • Difficilmente riparabile dopo una rottura

 

Comprendendo meglio le caratteristiche si può dedurre che un cerchio in carbonio può essere realizzato dello stesso peso rispetto ad uno di alluminio, ed in questo caso avrà una resistenza molte volte superiore al metallo. Questa è la direzione che si sta prendendo nel mondo delle ruote da MTB, e noi di Noxon Bike da tempo abbiamo in gamma ruote da XC e Gravity dai pesi molto simili alle controparti in alluminio, ma con caratteristiche di guida nettamente superiori.

Il carbonio a seconda della disposizione delle fibre può avere una grande elasticità oppure una enorme robustezza. In Noxon scegliamo accuratamente il compromesso migliore per creare ruote robuste ed affidabili, ma capaci di garantire una precisione di guida impossibile da raggiungere con cerchi in alluminio.

In discipline come il Cross Country race ruote come le Nitro Carbon devono garantire linee perfette nelle sezioni sempre più tecniche, trasmissione della pedalata pronta e scattante ed anche una grande affidabilità. Doti che si rivelano perfette anche in un utilizzo più escursionistico, dove ogni energia risparmiata ti consente di arrivare più in alto.

BOTERO 5TH RIO DE JANEIRO OLIMPIADI

L’unico limite del carbonio nella costruzione di ruote è il tipo di rottura che subisce. Nonostante abbia un punto di sollecitazione massima molto più alto di una ruota in alluminio, una volta raggiunto le fibre si romperanno rendendo a tutti gli effetti la ruota inutilizzabile.

RUOTA CARBON CRASH

In poche parole, una ruota in alluminio si bozzerà molto più facilmente di una in carbonio perdendo centratura e pressione arrivando fino a non riuscre più a contenere la gomma, ma spesso sarà riparabile. Per questo in caso di rider molto pesanti o aggressivi dalla guida poco pulita è preferibile optare per modelli in alluminio, sicuramente meno onerosi nel caso di un errore di guida che potrebbe innescare un danno.

Per tutti gli altri, la tecnologia del carbonio applicata alle ruote da MTB non è mai stata così avanti: se volete portare al massimo il vostro mezzo non c’è soluzione migliore che investire su ruote di qualità.

 

Nuovo cerchio Nitro e Nitro Race

Ora disponibile il nuovo cerchio per tutta la gamma Nitro

Dopo mesi di test e ricerche siamo fieri di poter annunciare un nuovo cerchio Nitro per tutta la gamma Nitro e Nitro Race. , già in uso sui nostri migliori prodotti da alcuni mesi.

nuovo cerchio nitro nuovo cerchio nitro

Perchè un nuovo cerchio per la nostra gamma XC?

Il nuovo cerchio Nitro, che sostituisce nelle nuove gamme il DRC XXL,  ha come obiettivo quello di rendere le nuove gamme Nitro più robuste e più rigide. Risolve definitivamente qualsiasi problema di affidabilità possiate aver riscontrato sulle Nitro con il vecchio cerchio DRC XXL aumentando la durata nel tempo delle vostre ruote grazie ad una migliore resistenza alla fatica. Noxon bike ha voluto progettare il suo cerchio esclusivo per tutti i suoi clienti sulla base dell’esperienza maturata con un ottimo prodotto come il DRC XXL, migliorandolo ancora.

Test hanno rivelato come il nuovo cerchio Nitro, realizzato in esclusiva per Noxon Bike in Italia e nel mondo, incrementa la rigidità strutturale di tutta la gamma Nitro del 40% portando il piacere di guida a livelli mai raggiunti finora.

La nuova foratura del cerchio in 3d, senza più l’utilizzo delle boccole in acciaio, segue l’angolo del raggio verso il mozzo. In questo modo ogni raggio subisce meno stress in tensionatura e la centratura è più durevole grazie anche al processo di assestamento di fabbrica. Il canale da 25 è ormai una certezza in ambito XC, la misura secondo noi capace di coadiuvare grip, comfort e precisione di guida.

La resistenza è aumentata rendendolo idoneo ad utilizzi XC anche più gravosi, fino a sconfinare nel trailriding leggero. Un cerchio veramente all rounder per chi cerca prestazioni definitive ma non può rinunciare all’affidabilità.

I vantaggi del nuovo cerchio Nitro

  • E’ il 40% più rigido della versione precendente, per incrementare le performances
  • più robusto, mai più problemi di affidabilità
  • grazie alla foratura 3d i raggi subiscono meno stress
  • il canale da 25 è il connubio perfetto tra grip e precisione
  • solo 30gr più pesante

nuovo cerchio nitronuovo cerchio nitro

Il nuovo cerchio Nitro lo trovate già disponibile su tutte le nuove Nitro e Nitro Race, richiedetelo al vostro rivenditore di fiducia!

 

 

Noxon Bike, un sogno nato sui campi di gara

Oggi non vogliamo parlarvi di tecnologie, di innovazioni o risultati che, per quanto interessanti, difficilmente lasciano trasparire un’emozione nella loro sterilità. Oggi, sapete, abbiamo la fortuna di potervi raccontare una storia.

Una storia che parla di persone, di sogni e di tentativi, di qualche delusione e di grandi risultati.

Nessun’opera d’arte nasce senza passione, ed è quella per le due ruote a muovere un giovanissimo Michele verso il mondo delle corse. Fin da subito il ragazzo ha prospettive interessanti, le prime garette si susseguono veloci e le sue ruote girano sempre più forte.

Noxon Bike stories

 

Così forte che un team del calibro dello Scapin Factory Team si interessa a lui, e nelle due stagioni da U23 Michele avrà la possibilità di indossare la loro maglia. La passione per le due ruote si mescola allo studio, parte integrante della vita di Michele, e con qualche sacrificio allenamenti ed esami vengono portati avanti di pari passo con ottimi risultati. Così il ragazzo prende parte a diverse competizioni ed a noi piace pensare che sia proprio lì, durante una di quelle salite infinite che sentendo pulsare nelle tempie la passione si sia delineata nella sua mente la possibilità di creare il suo futuro, di  trasformare quella passione nella sua ragione di vita creando Noxon Bike.

Noxon Bike stories

 

L’ambizione di cambiare il mondo della mountain bike non poteva che sfociare nella produzione di ruote, vero cardine delle prestazioni di ogni bicicletta. Fin dalle prime serie assemblate nel garage di casa e rivendute ad amici e conoscenti è sempre stata la qualità  l’anima dei prodotti usciti dalle mani di Michele, la grande attenzione per i dettagli e la cura nella scelta dei componenti che ritroviamo ancora oggi nelle ruote che tanti di noi apprezziamo.

Noxon Bike stories

Dal garage di casa ad una vera azienda il passo è breve, con l’ingresso di un socio capace ed esperto come Matteo Noxon Bikes fa il salto di qualità e si trasferisce in un capannone nel bolognese.

Noxon Bike storiesNoxon Bike stories

I primi successi non tardano ad arrivare grazie anche ad un occhio sempre attento all’innovazione, si stringono i primi legami con atleti di fama e le voci che riguardano questa piccola ma coraggiosa azienda si fanno via via più insistenti catapultando il piccolo sogno del giovane Michele nei campi di gara di tutt’italia e sui più importanti palcoscenici europei. Nel frattempo Matteo continua a regalare linfa vitale a Noxon Bike con idee sempre nuove, prontamente trasformate in prodotti sempre più performanti ed apprezzati dalla capacità organizzativa di Michele.

In brevissimo tempo i due giovani imprenditori necessitano di più spazio, il loro prodotto è ormai una realtà sul mercato italiano ed ecco che vediamo Noxon Bike trasferirsi a Zola Predosa, in una nuova sede più grande ed accogliente dove ogni ordine può essere smistato in brevissimo tempo e ciascun prodotto passa sotto un’attento controllo qualitativo.

Noxon Bike stories

Le soddisfazioni continuano ad arrivare anche dai campi di gara,il quinto posto di Jhonatann Botero alle olimpiadi di Rio con le Noxon Nitro accende ancora di più la voglia di impegnarsi ed innovare ed in breve una gamma di accessori complementari ed innovativi come l’Orange Latex e le corone PMC del neoacquisito brand PMP si affacciano sul mercato. La grande attenzione per il nostro mondo in costante evoluzione sfocia nella produzione di una linea di ruote dedicate alle E-Bike mentre dal Cosmobike di Verona spunta una notizia che stupisce tutti: dal padiglione Scapin vengono finalmente rivelati i nuovi modelli, ed i top di gamma montano ruote Noxon Nitro!

Noxon Bike stories

Quel sogno partito probabilmente in sella ad un mezzo del team Scapin è arrivato fino alla chiusura del cerchio, arrivando ad equipaggiare i primi montaggi di quelle biciclette che hanno lanciato Michele nel mondo della mountain bike. Un altro piccolo traguardo e motivo di orgoglio, che spinge Noxon Bike di diritto tra le aziende che contano nel mercato italiano regalando nuove energie per ideare, progettare e produrre creazioni sempre migliori senza mai dimenticare la passione che ha dato la scintilla vitale a tutto questo.

Il nostro motto, Ruote Per Passione.

Noxon Bike stories

Latticizzare una ruota: come fare

Latticizzare una ruota: come fare

 

Premesso che nel 2017 non crediamo ci sia ancora bisogno di spiegare i vantaggi di latticizzare una ruota, magari non tutti tra voi hanno idea di come effettuare correttamente una trasformazione in tubeless. Vuoi perchè l’avete sempre fatto fare al vostro meccanico oppure perchè è il vostro primo set di ruote Tubeless Ready questo è il momento di imparare come si fa.

Materiale occorrente

  • ruote tubeless ready 

latticizzare una ruota tubeless ready

latticizzare una ruota tubeless ready kit tubeless

latticizzare una ruota orange latex

  • lama di cutter
  • compressore o pompa a terra

 

Procedimento

 

  1. Prima di tutto pulire il canale del cerchio con alcool, in modo da facilitare l’adesione del nastro tubeless. Specifichiamo che per ogni misurainterna di canale esistono nastri corretti, potete trovare tutte le misure nei nostri Kit Tubelesslatticizzare una ruota canale cerchio
  2. Incollare il nastro nel canale del cerchio, partendo circa 10cm prima del foro della valvola e terminando 10 cm dopo. In questo modo nei pressi della valvola il nastro avrà spessore doppio.
  3. Intagliare a croce il nastro sopra il foro della valvola
  4. Inserire la valvola, utilizzando correttamente gli oring di guarnizione. Per quanto riguarda le nostre valvole in Ergal, occorrono un oring grande e due piccoli all’interno del cerchio ed un singolo oring grande tra il cerchio e la ghiera di chiusura valvola.latticizzare una ruota valvole
  5. Chiudere adeguatamente la valvola e, con l’apposito attrezzo, rimuovere il cuore della valvola stessa. Questo farà fluire più aria dentro al copertone aiutando la prima tallonatura per latticizzare una ruota con più facilità.
  6. Montare il copertone, lasciando aperto uno spazio di qualche cm per versare il lattice.
  7. Versare l’Orange Latex all’interno del copertone nella quantità necessaria. Solitamente consigliamo 60-70ml per gomme intorno a 2.10, 80-100ml per gomme intorno ai 2.40 e 140-160ml per gomme plus.latticizzare una ruota lattice
  8. Chiudere tutto il copertone
  9. Attaccare la pompa od il compressore alla valvola e gonfiare fino a quando la gomma non tallona, è facilmente avvertibile in quanto produce un suono secco e molto forte. Tutte le nostre ruote hanno profili interni dei cerchi che aiutano la gomma a tallonare, rendendo superfluo l’uso del compressore. In ogni caso, grazie alla sua maggior portata d’aria quest’ultimo sarà sicuramente d’aiuto per latticizzare una ruota nel caso avessimo la necessità di tallonare molto velocemente.
  10. Rimontare il core della valvola, non preoccupatevi se la gomma si sarà sgonfiata. Il cerchietto sarà ormai in sede e potrete gonfiare tranquillamente con la pompa a mano.latticizzare una ruota valvola ergal
  11. Portate la gomma ad una pressione di 2.5 bar, agitatela per qualche minuto in modo da far distribuire l’Orange Latex e poi lasciatela riposare una notte.

Bene, latticizzare una ruota non è mai stato così facile! Ora che le operazioni sono terminate, se avete notato una perdita di pressione durante la notte rabboccate l’Orange Latex nella gomma e riportate a pressione. Fate un breve giro con la bicicletta ed il lattice tapperà sicuramente ogni porosità della gomma garantendovi finalmente uscite senza la noia delle forature. Anche la scelta della tipologia di lattice è importante, l’Orange Latex è sviluppato per chiudere più rapidamente fori di dimensioni maggiori rispetto alla concorrenza mentre tutta la nostra gamma ruote è tubeless ready e fornita con kit tubeless incluso, lasciandovi soltanto la responsabilità di spingere sui pedali più forte che mai

Come costruire una ruota: raggiatura ed incroci

Come costruire una ruota: raggiatura ed incroci

 

Molti di voi si saranno chiesti, leggendo le schede prodotto delle varie ruote sul mercato, cosa significa “raggiatura in terza, seconda” e così via.

Molti altri avranno cercato di capire come costruire una ruota: raggiatura ed incroci restano spesso ambiti oscuri nella tecnica di costruzione, vogliamo offrirvi una panoramica dei sistemi più utilizzati per capire assieme come la raggiatura può influenzare le performance delle vostre ruote mtb.

 

Suddividiamo anzitutto le raggiature in tipologie, avremo così:

  • raggiatura radiale
  • raggiatura in seconda
  • raggiatura in terza
  • raggiatura in quarta

 

Prima di entrare nel dettaglio però procediamo brevemente a spiegare la funzione dei raggi nel sistema ruota.

Avremo dei raggi tiranti o raggi tesi che, disposti in modo opposto rispetto alla direzione della rotazione, si occupano di “tirare” il cerchio usando la forza proveniente dal mozzo. I raggi disposti in senso opposto, deputati a “spingere”, sono definiti raggi puntone o raggi compressi. Come potete immaginare nelle moderne ruote con dischi il mozzo subisce forze diverse a seconda del lato, dalla parte trasmissione avverrà una trazione verso la direzione di rotazione mentre dal lato disco la trazione sarà opposta.

E’ dunque importante definire quali raggi saranno interni al mozzo e quali esterni, solitamente per ruote disc è consigliato il montaggio con raggi compressi esterni. Shimano utilizza un metodo particolare, con compressi esterni lato disco ed interni lato trasmissione, ma è un caso abbastanza unico.

costruire una ruota

E’ il momento di capire come costruire una ruota, analizziamo quindi i tipi di raggiatura.

 

Troviamo la raggiatura radiale solitamente all’anteriore e viene relegata quasi soltanto a ruote strada da 24 raggi. Mavic utilizza il sistema Isopulse che vede una raggiatura radiale sul lato drive della ruota posteriore ma rimane un esperimento isolato. La raggiatura radiale vede i raggi non incrociare mai altri raggi nel loro percorso mozzo-cerchio. Si trova per esempio sull’anteriore delle nostre Nitro Road per garantire una leggerezza assoluta.

costruire una ruota

 

La raggiatura in seconda è presente di solito in ruote con pochi fori, è un sistema leggero ma con scarsa resistenza alle forze esercitate da sistemi come dischi e trasmissioni a più di 10v.Il raggio nel suo percorso verso il cerchio incontra altri 2 raggi, passando sempre davanti al primo e sempre dietro al secondo. Ottima per le ruote da strada, ne facciamo uso al posteriore sulle Nitro Road Carbon leggere e scattanti. costruire una ruota

 

La raggiatura in terza è quella più utilizzata, la troviamo sia su ruote disc che non ed è il sistema che consente una rigidità e resistenza ottimali rispetto al peso. Il raggio incrocia altri tre raggi arrivando al cerchio, passando davanti ai primi due e dietro al terzo.  E’ la raggiatura che preferiamo e la utilizziamo con frequenza nella nostra gamma ruote, da quelle dedicate all’XC come le Noxon Nitro fino ai modelli più gravity come le Noxon Enduro XL.

costruire una ruota

 

La raggiatura in quarta invece è probabilmente la meno utilizzata, veniva in passato adottata spesso in quanto molto robusta ma le nuove tecnologie costruttive dei raggi hanno permesso di aumentare notevolmente la rigidità e robustezza già con la raggiatura in terza. La troviamo su ruote con almeno 36 fori e per utilizzi come biketrial, dirt, oppure cicloturismo visti i grandi pesi che si raggiungono sulle biciclette da viaggio a borse montate. Ogni raggio incontra altri quattro raggi nel suo percorso verso il cerchio.

costruire una ruota

L’introduzione di nuove tecnologie come il boost, le 11 o 12 velocità o la pedalata assistita sulle Ebike hanno mosso i costruttori verso l’utilizzo di raggiature idonee a sopportare nuovi sforzi.

Noi di Noxon Bike dopo studi accurati abbiamo la certezza di utilizzare il metodo migliore su ogni ruota della nostra gamma per garantirvi robustezza e performance durature e di altissima qualità, e godere appieno di ogni miglioria tecnica che ci è messa a disposizione.

E-MTB, filosofia e tecnica del mezzo del futuro

E-MTB noxon

E-MTB , filosofia e tecnica del mezzo del futuro

L’argomento più dibattuto del periodo, tra noi biker da sempre attenti a tutto ciò che accade nel nostro ambiente, riguarda sicuramente le E-MTB. Voi da che parte state? Scopriamolo insieme.

Articoli su articoli si susseguono elogiando le potenzialità delle E-MTB o dichiarandole dei mostri alla stregua di una moto da supercross, discussioni infinite si dipanano tra i social con toni più o meno aspri.

Mentre questa sorta di battaglia tra fazioni prende campo senza un senso apparente il mercato già da tempo si è mosso per offrire a tutti i clienti potenziali e non le performance migliori. Noi stessi abbiamo realizzato una gamma ruote dedicata, con un prodotto di fascia intermedia adatto a chi vuole migliorare la propria bicicletta senza spendere un capitale ed una ruota di fascia top per utilizzo race, in quanto crediamo fortemente in questa nuova filosofia E-MTB che via via sta prendendo sempre più piede.

 

Questo articolo nasce appunto per dare alla luce il nostro punto di vista da atleti, bikers, costruttori ma soprattutto amanti di tutto ciò che circonda il mondo delle due ruote.

Analizzando velocemente le E-MTB dal lato tecnico prendiamo in esame i modelli a pedalata assistita, ovvero dotate di un sensore che registra la forza da voi applicata sui pedali e fornisce un supplemento extra. Niente manette del gas tipo motorino insomma, solamente un ausilio alla normale pedalata.

Le geometrie si sono brevemente evolute e le performance sono spettacolari, i pesi sono scesi in pochissimo tempo rendendo la guida agile ed emozionante. Grazie ai watt in più si possono affrontare passaggi più impervi (a patto di possedere la tecnica giusta, come sapete la potenza è nulla senza controllo) mentre la durata delle batterie ormai garantisce un intero giorno di autonomia.

E-MTB noxon enduro

Gli accorgimenti tecnici da adottare sono molti, a partire da trasmissioni più robuste e raggiature massicce come quelle trovate sulle Elexon così come tecnologie a tutto vantaggio della rigidità come il boost. I telai in carbonio ed alloggiamenti motore e battieria a scomparsa donano a queste bici linee snelle ed accattivanti. Purtroppo però vedono ancora alcuni detrattori, ed i dibattiti sul tema si sprecano.

Tipicamente nelle discussioni riguardanti i pro e contro delle E-bike possiamo delineare tre profili generici, nei quali probabilmente vi riconoscerete subito.

  • Il garista incallito
  • Il pedalatore della domenica
  • L’amante dei giri panoramici ad ampio respiro

Queste tre categorie di solito sono abbastanza chiuse, in quanto ciascuna richiede tempo ed attitudini differenti.

Il garista ha a disposizione tempo per allenarsi, un’ottica che include il sacrificio e la fatica, un obiettivo da perseguire. Determinato e sicuro di sè non desidera far parte delle altre due categorie, sebbene nei periodi fuori gara non disdegna pedalate ad ampio respiro.

Il pedalatore della domenica non ha solitamente tante pretese, gli basta fare il suo giro nel weekend con gli amici. Spesso la meta coincide con ristoranti o punti di interesse e non avendo molto tempo in settimana la resistenza è quella che è. Guarda con invidia l’amante dei giri ad ampio respiro. Conscio della preparazione richiesta che difficilmente coincide con lavoro, famiglia ed impegni si consola con la buona compagnia e la possibilità di rilassarsi in bici.

L’amante dei giri ad ampio respiro ha un’ottima preparazione generica, vive le sue uscite con fine esplorativo. Ogni giro ha come focus un percorso particolarmente suggestivo, dei sentieri accattivanti e tecnicamente non banali, l’aspetto race è lasciato in secondo piano per godersi la natura.

E-MTB tour trip noxon

Ecco, se vi siete riconosciuti in una delle categorie sapete benissimo che non è finita qua e che le discussioni prendono pieghe che in pochi si aspetterebbero!

Ad esempio, le sfaccettature di una gara di Enduro rendono le E-MTB un ottimo mezzo per effettuare prove del percorso. Sinceramente preferiamo di gran lunga vedere gruppetti di bikers nei boschi che provano le PS piuttosto che essere affumicati dalle navette di passaggio. Chi ha mai fatto almeno una gara di Enduro sa di cosa parlo. Anche allenarsi con una E-MTB è vantaggioso, si può accumulare fondo in poco tempo grazie alla capacità di mantenere i battiti alla giusta soglia nonostante le variazioni di pendenza. Questo aspetto comincia infatti ad interessare anche i garisti XC, non tutti disponiamo di pianure o lunghe strade ed allenare il fondo non è semplice per tutti.

E-MTB country noxon

Non tralasciamo le numerose competizioni per E-bike che popolano il calendario, a volte cercare nuovi stimoli è un ottimo modo per assimilare diversi gesti tecnici e ritrovare la motivazione nell’allenarsi.

Sfatiamo quindi un mito, quello che vede le E-MTB mezzi ideali per ciclisti non allenati o anziani.

Da grandi amanti dei giri epici, dei panorami e dei tour ci chiediamo invece perchè limitare le possibilità esplorative e non abbracciare la filosofia E-bike. Quante volte arrivati in un luogo avete notato una deviazione interessante, un sentiero mai fatto, ma avete mantenuto la traccia conosciuta per paura di non avere il tempo di chiudere il giro o di trovare difficoltà eccessive? Avendo a disposizione qualche watt extra molte pendenze diventano pedalabili senza grande difficoltà. Potete concedervi deviazioni dalla traccia alla scoperta di nuovi sentieri senza timore di finire il tempo a tutto vantaggio dell’avventura. Insomma stesso tempo, stessa fatica ma giri più lunghi e più avventurosi.

E-MTB tour noxon

Ed ovviamente non ci siamo dimenticati dei ciclisti che possono concedere alla loro passione un solo giorno del weekend, proprio quelli che grazie ad una E-bike potrebbero trovare la gioia di allungare la portata dei loro giri senza incidere sul tempo a disposizione. Ognuno ha la possibilità di ampliare i suoi orizzonti, aumentare le distanze percorse in sella, godere maggiormente del suo tempo.

Una nuova idea di libertà in grado di coinvolgere tutti, dal più allenato fino a chi non riesce a districarsi tra giornate dense di impegni ed inforca la bici solo alla domenica.

Le obiezioni solitamente riguardano più un discorso etico che altro, e vertono per la maggior parte sulla purezza o meno dello sforzo.

In poche parole, lo sforzo utilizzato per produrre una prestazione “muscolare” risulta per alcuni più nobile della prestazione realizzata con la bici elettrica. E’ logico discriminare a questi livelli le scelte di molti?

Potremmo dire che in realtà è un discorso inutile, il solito “celolunghismo” e che, amici cari, “veramente siete interessati a come quel tizio che nemmeno conoscete ha portato a termine il suo giro serale?” 

e-mtb race track noxon

Approcciando scientificamente la questione smascheriamo velocemente le malelingue. Se per ipotesi l’assistenza elettrica raddoppia i watt e sono abituato a fare il mio giro da 40km in 3 ore, probabilmente ci avrò messo un’ora e mezza facendo la medesima fatica oppure 3 ore facendo metà della fatica richiesta dalla bici normale. Nessuno però gira volutamente a metà del ritmo che gli è consentito dal suo allenamento! Quindi ne risulta che nelle 3 ore a mia disposizione avrò percorso il doppio, o quasi, dei km con la medesima fatica che avevo fatto il weekend prima a farne 40.

Ho visto più posti, ho incontrato maggiori difficoltà tecniche sfidando più sentieri, ho riscontrato maggior appagamento dal mio giro.

O forse era meglio chiudere gli occhi, negare tutto quanto e limitarmi al mio solito giro da 40km?

Chi risulta poco furbo alla luce di questi fatti?

Ricordiamo sempre che in bicicletta si va in due modi, il primo con tabella e classifica, e tutti corriamo con mezzi dalle medesime potenzialità.

Il secondo metodo è quello allenante oppure esplorativo a discrezione di chi è sul sellino, ricercando sensazioni, benessere, appagamento dal nostro tempo libero senza confronti con nessun altro.

Perchè quindi, praticando uno sport che non prevede confronti se non in gara, permettersi di giudicare la scelta di qualcuno che utilizza la bicicletta elettrica per arrivare più lontano, allenarsi meglio, recuperare prima da un infortunio o magari semplicemente godersi la natura nonostante problemi fisici?

e-mtb noxon trip

Le E-MTB sono ormai una realtà del nostro mondo, figlie di un progresso tecnologico volto a migliorarci la vita e la qualità del nostro divertimento. Capibile la scelta di non utilizzarle per il prezzo elevato oppure per le differenti sensazioni dal punto di vista di un discesista. Ma chi si oppone da un punto di vista “etico” appare un po come chi nei primi del ‘900 osteggiava le auto preoccupandosi per l’incolumità dei carretti con i cavalli, senza riuscire a comprendere che questi ultimi sarebbero velocemente scomparsi e l’auto sarebbe stata portavoce di una rivoluzione assoluta.

E-BIKE elexon noxon

 

Noi come Noxon Bike crediamo fermamente in questa possibilità di maggior divertimento regalata a tutti i ciclisti. Come azienda attenta alle vostre esigenze e necessità di migliorare le performance ci impegnamo a fornirvi i migliori prodotti per E-bike cercando di essere parte integrante ed attiva, insieme a voi, di questo cambiamento epocale che sta vivendo il mondo della bicicletta.

Auguriamo a tutti buone pedalate, elettriche o meno!